STORMY

commissionato da Balletto di Roma

Coreografia Chiara Frigo

Drammaturgia Riccardo de Torrebruna

Elaborazioni Sonore Mauro Casappa

Musiche Claude Debussy

Consulenza Artistica Amy Bell

Disegno Luci Moritz Zavan Stoeckle

 

 

Nel panorama odierno, la necessità di “migrare” sta perdendo la prospettiva di un “altrove” in cui ridefinirsi e dare vita ad un cambiamento della propria condizione. Gli orizzonti si sono appannati e ristretti, le traiettorie di fuga incontrano sempre più spesso un muro, un filo spinato. Oggi le migrazioni avvengono all’interno di un labirinto di trappole e d’inganni. I protagonisti di questa lotta contro il tempo procedono come stormi di uccelli in volo, ma rischiano di smarrire la speranza che ha sempre animato chi si lasciava un mondo alle spalle per cercarne un altro. La mitologia del viaggio, di cui Icaro incarna l’eroe più estremo, viene risucchiata nel dedalo di Minosse e del Minotauro che ne controlla i varchi. Esiste ancora una via d’uscita? Senza sottrarci ad una questione politica che c’investe ogni giorno con la sua lista di sciagure, abbiamo tentato perfino di ribaltare gli esiti del mito. La domanda però, è rimasta aperta.

Frutto della collaborazione tra la coreografa Chiara Frigo e il drammaturgo Riccardo de Torrebruna, “Stormy” affronta il tema delle migrazioni. Per fornire ai danzatori una partitura interna con cui affrontare il viaggio era necessario che i riferimenti mitologici fossero vissuti e tradotti in modo personale, senza perdere la natura intima da cui l’intero lavoro è partito. Migrare è una necessità dello spirito, un’urgenza che trascende perfino la dimensione storica dei fenomeni, l’inquietudine di chi è alla ricerca di una possibile rinascita. Viaggiando su uno spartito musicale quanto meno imprevisto, la Suite Bergamasque di Calude Debussy e i suoi quattro movimenti, Mauro Casappa ha dato vita a rielaborazioni sonore che dilatano il tempo e il mare che da sempre separa i viaggiatori dalla loro meta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STORMY

back